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martedì 29 giugno 2010

Requiem for a Dream

È un film che riesce perfettamente a trasportare la amara verita della droga sullo schermo in modo magistrale. Un film che fa parecchio riflettere sulla societa' dove viviamo e di come tutti noi diventiamo dei dipendenti delle varie droghe che circolano a partire dalla TV! Un viaggio nell piu amaro e crudele universo dei tossicodipendenti per capire in che situazioni sono disposti ad arrivare pur di avere un po' di droga fra le mani, quello che sono disposti a perdere. E in questo film tutto viene risolto tragicamente, ognuno perde e tutti sono condannati a non rivedersi mai piu. Veramente un film toccante. Un bellissimo prodotto del regista accompagniato dalle magnifiche interpretazioni degli attori, la musica e la fotografia. Un vero e proprio viaggio all'inferno di questa societa' guidata dalla dipendenza che puo colpire, come si vede nel film, tutte le fasce d'eta'. Solitudine, incompressione, sogni irrealizatti sono i principali ingredienti di questo piccolo capolavoro! Da vedere e riflettere!
Poster Requiem for a DreamUSA 2000

Dal romanzo omonimo  dello statunitense Hubert Selby Jr . è un cupo dramma sulla società degradata e “drogata” degli USA, rispecchiata nei personaggi principali: Sarah, matura vedova videointossicata che esce dal suo stato letargico soltanto quando le promettono un'apparizione nel suo favorito programma di quiz TV; Harry, suo figlio tossico  che sogna di diventare uno spacciatore d'alto bordo col caro amico Marion, fidanzata di Harry  operatrice disoccupata di abbigliamento, che si prostituisce. Questo interno di umanità perdente alla deriva è raccontato con immagini visceralmente sperimentali   e un montaggio convulso. Il tutto all'insegna di una compiaciuta retorica dei cattivi sentimenti.  





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lunedì 28 giugno 2010

Factotum

È difficile che un film riesca a restituire lo spirito e l'umore del mondo di uno scrittore ricorrendo al suo linguaggio, senza tentativi mani di plagio e illustrazione. Factotum, del regista canadese Bent Hamer ci riesce, trasfigurando la vita e l'arte di uno degli scrittori più intensi della letteratura americana del novecento: Charles Bukowski......

  Locandina italiana Factotum 
USA, Norvegia, Germania 2006

Una vita in fumo, trascinata come il tubo al di fuori del camioncino dell'ultimo impiego. Un'esistenza al servizio dell' alcool, dell'autodistruzione. Aspirazioni da scrittore, forse autoconvinzioni, in continua ricerca di qualcosa che non sa e non vuole sapere. Henry Chinaski fa mille lavori, incontra una donna, due donne, gioca ai cavalli, vince per perdere. Perde per vivere.
Matt Dillon è un "flatliner" perfetto, di quelli che seguono la strada senza mai curvare, camminando lungo una linea retta che lentamente scende, scende, scende. Fino a toccare gli inferi.






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The World Unseen

Il film, opera prima del regista Shamim Sarif, è un convincente incrocio tra "Baghdad Café" e "A spasso con Daisy", e vuole dimostrarci come sia tenue la differenza tra gli obblighi che derivano da una tradizione famigliare, un sistema politico repressivo e le inibizione che le persone hanno interiorizzato. Tutto questo viene detto senza fare del moralismo e senza toni predicatori, facendoci comprendere come possano essere dolci-amare, ma assolutamente necessarie, le piccole conquiste personali contro la sopraffazione della propria dignità.

Poster I Can't Think 
StraightSudafrica, Gran Bretagna 2007.
Sudafrica, anni '50, agli albori dell'apartheid. Amina, una giovane indiana anticonformista che gestisce un locale insieme al suo socio Jacob, un sudafricano di colore, e Miriam, una donna sposata con figli ma vittima di un matrimonio infelice, vivono una tormentata storia d'amore all'interno di una società maschilista e drammaticamente segnata dalle differenze di razza e classi sociali.



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venerdì 25 giugno 2010

Paradise now

Paradise now non è un film che giustifica la violenza, adducendo le condizioni di vita nei territori palestinesi come una ragione valida per uccidere civili israeliani, ma la sua descrizione di due giovani come tanti altri (che fuori da lì avrebbero esistenze non dissimili a quelle dei nostri fratelli, fidanzati, figli) scatena dentro molti interrogativi. Il fatto, innegabile anche per chi si diverte a dipingere a tinte fosche il duello tra bene e male, tra civiltà e barbarie, è che i kamikaze sono esseri umani, con un bagaglio di vita magari più penoso e tragico, ma con le nostre stesse sensazioni e debolezze, con affetti familiari e amicizie come i nostri. E questo, anzichè rendere il film uno scandaloso inno alla violenza, è proprio ciò che fa intravedere la possibilità di un cambiamento, perchè, se non si tratta di mostri nè di fanatici impenetrabili ai dubbi, la speranza che si fermino e prendano una strada diversa si fa molto più concreta.
Poster Paradise NowGermania, Olanda, Francia 2005.

A Nablus, sulla striscia di Gaza, la vita di Khaled   e Said , amici da quando avevano otto anni, procede lentamente e tristemente. Quando giungerà il loro momento - sono stati scelti per compiere un attentato kamikaze ad Israele - i due ragazzi palestinesi decideranno di affrontarlo a testa alta. I preparativi, la video-testimonianza del martire, la vera e propria "ultima cena" e il pericoloso passaggio del confine: qualcosa va storto, i due si disperdono. Inizieranno così a riflettere su quello che stava per accadere ..








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Animanera

La paura è la coscienza del nulla.....Il regista Raffaele Verzillo si fa portavoce di quel "male assoluto"decisamente poco trattato nel nostro paese - situazione che ne amplifica il dramma....
3.000 i bambini scomparsi in Italia negli ultimi tre anni. 100.000 i potenziali pedofili in Italia. 600 bambini vittime della pedofilia lo scorso anno in Italia. 90.000 € l’introito giornaliero di un sito pedopornografico. 100 € il costo medio di una foto pedopornografica...

Italia 2006.


 Locandina Animanera

 




Enrico Russo è un uomo gentile e stimato, marito esemplare e amministratore di condominio encomiabile, nasconde però un orribile segreto. Bambino abusato dal padre in un passato mai dimenticato, Enrico è un "predatore di bambini" che violenta la loro innocenza e poi la massacra. Sulle sue tracce, navigano a vista un magistrato garantista, un commissario ostinato e una psichiatra sensibile. Invaghitosi del piccolo Andrea, figlio di genitori abbienti e assenti, Enrico cerca di conquistarne la fiducia e la simpatia fuori dai cancelli della scuola. Spetterà alla dottoressa Polito e al commissario Masciandaro cercare di salvare il piccolo Andrea dal suo atroce destino.