"Questo film è un meraviglioso inno alla vita, ad una vita vissuta per
ricercare l’amore di chi si ama senza accontentarsi di una storia
costruita da altri, da qualche secolare tradizione o semplicemente
dalla comodità della “scelta più giusta” ma non quella realmente
desiderata. Il film è un toccante inno a non accontentar...si, a
ricercare ostinatamente la propria felicità e a scoprire, con
sorprendente semplicità, di esserlo..."
italia 2010
Tra meravigliosi paesaggi fotografati con semplicità ma autentica intensità che diventano perfettamente strumentali alla descrizione delle intense vite dei personaggi, il film percorre con tratti emozionanti e splendide scene d’amore la relazione tra le due ragazze che scoprono il loro amore prima in clandestinità e poi, grazie ad uno stratagemma che evidenzia tutta l’ipocrisia di una società che vede solo ciò che gli è imposto di vedere quantunque assurdo, alla luce del sole.
Gli incontri con gli alieni sono classificati in quattro tipi: il primo è l'avvistamento di un Ufo, il secondo è il reperimento di una prova, il terzo è il contatto diretto e il quarto è il rapimento. Il quarto tipo vuole raccontarci di quest'ultimo genere di contatti e lo fa con una struttura narrativa particolare. All'inizio, Milla Jovovich ci spiega che lei è un'attrice e nel film interpreta la dottoressa Abigail Tyler, detta Abbey, in una ricostruzione drammatica di fatti avvenuti nei primi giorni dell'ottobre del 2000 nella città di Nome in Alaska. Naturalmente, per proteggere la privacy delle persone coinvolte, i nomi sono stati cambiati. Però, ci viene detto che qua e là il regista ha inserito del reale materiale d'archivio, girato dalla stessa Abbey. Ed è proprio la "vera" Abbey a comparire nella prima intervista, con il volto contratto e scavato, per cominciare a raccontare l'accaduto. Poi l'immagine di Milla Jovovich le si sovrappone interpretandone la parte. Will, il marito di Abbey, è stato misteriosamente ucciso una notte mentre dormiva accanto a lei. Per capire qualcosa della sua morte, Abbey prosegue gli studi di Will e si reca a Nome, i cui abitanti soffrono di persistenti disturbi del sonno. Si svegliano di soprassalto e ricordano d'aver visto uno strano gufo alla finestra. Abbey ipnotizza Tommy, uno di loro, per scoprirne i ricordi inconsci. Quei ricordi sono però così terribili che l'uomo si rifiuta di parlarne. Se ne va a casa e, poco dopo, tiene in ostaggio moglie e figli minacciando di ucciderli. Vuole che Abbey gli sveli il significato di alcune parole in una strana lingua. Quando Abbey non ci riesce, Tommy stermina la famiglia e si suicida. Grazie allo specialista dottor Odusami, Abbey scopre che quelle parole sono in lingua sumera e con l'aiuto del collega dottor Campos cerca di squarciare il velo del mistero.
PREMIO OSCAR 2003 Monster è la storia di Alieen Wournos, prostituta accusata di 7 o forse più omicidi di suoi clienti che nel febbraio del 1993 viene condannata alla pena di morte. Ricorre in appello senza successo e continua ad affermare il suo disprezzo per la vita ed il suo desiderio di continuare a far del male. Anche se le ultime perizie psichiatriche la considerano capace di intendere e di volere, Aileen Wuornos viene giustiziata tramite iniezione letale il 9 ottobre del 2002
Venezia, 1763. Lorenzo Da Ponte è un ebreo convertito, battezzato a dieci anni perché il padre potesse passare a nuove nozze con una cristiana. Assunto il cognome del vescovo che gli impartì il sacramento, ordinato sacerdote ma cresciuto a immagine e somiglianza di Giacomo Casanova, Lorenzo compone versi contro la Chiesa, dissipa i denari al gioco e i sentimenti nell’adulterio. Denunciato da un tipografo viene giudicato dall’Inquisizione veneziana e condannato a quindici anni di esilio. Casanova, persuaso del talento letterario e amatorio del suo protetto, lo raccomanda a Vienna ad Antonio Salieri. Nella città della musica, Lorenzo incontrerà Mozart, inesauribile compositore, provato dalla malattia e dai debiti. Diviso tra la passione di un insidioso soprano e l’amore di una giovinetta virtuosa, Lorenzo scriverà il libretto del Don Giovanni, sposando le note di Mozart e precipitando all’inferno il suo passato libertino.